Quasi tutti i crossfitters italiani che si sono affacciati almeno una volta al mondo delle competizioni sono passati attraverso il sito JudgeRules, che è ormai diventato il collettore dei più importanti eventi in Italia.

Attraverso questo sito non solo si ha la possibilità di iscriversi alle principali gare di Crossfit che hanno luogo nel nostro Paese, ma anche di effettuare tutta la fase di qualificazione online, con pubblicazione dei propri score e dei video relativi ai wod di qualifica, che poi saranno corretti dai giudici, che aggiorneranno la classifica finale in base ai punteggi effettivi attribuiti.

The Fittest ha da poco iniziato una partnership con JudgeRules, per offrire ai crossfitters di tutta Italia il meglio per affrontare le competizioni al massimo della forma!

Oggi incontriamo Luca Bernacchi e Nicola Ercolini, fondatori di questa piattaforma, sentiamo cosa ci raccontano del loro sito e del movimento Crossfit in Italia visto dal loro punto di osservazione privilegiato.

  • Buongiorno ragazzi, raccontateci qualcosa di voi

Luca: Buongiorno, sono Luca Bernacchi, 38 anni e mi occupo della parte informatica di JudgeRules. Dopo aver studiato informatica all’università di Pisa ho trovato occupazione in una azienda locale. Il tempo libero lo dedico alla mia famiglia, ho due figli, Emanuele e Nicole, ed una moglie che mi sopporta (la parola CrossFit è bandita in casa). Ci piace viaggiare e tutto ciò che è divertente.. siamo 4 bambini! Con mio figlio Emanuele condivido la passione per l’Inter, mentre con Nicole ci esaltiamo con le costruzioni (architetti scansatevi).

Nicola: Buongiorno, mi chiamo Nicola, ho 42 anni e mi occupo della parte Commerciale e assistenza tecnica di JudgeRules. Ho studiato all’ISEF di Firenze e subito dopo, nel 2003, ho aperto la mia prima palestra a Pietrasanta (Lucca). Il tempo libero lo dedico ad aiutare mia moglie, che lavora con me, nella gestione dei nostri tre figli. Anche a noi piace viaggiare, adoro particolarmente la montagna, lo sci e il mare della Sardegna.

  • Immagino che questa avventura derivi da una grande passione per il Crossfit, raccontatemi chi ha iniziato e come sono stati i primi approcci a questa disciplina

Luca: Lasciamo stare questo lato, io sto ancora cercando di approcciarmi al CrossFit, frequento saltuariamente le classi al box CrossFit Pietrasanta ma sono veramente una schiappa (però ho i DU)!

Nicola: Dunque, il CrossFit entra nella mia palestra grazie a Iacopo, oggi mio socio al Box CrossFit Pietrasanta, e anche socio con me e Luca in JudgeRules, nel 2008. Non credo fin da subito in questa disciplina come business, perché molto tecnica, ma mi affascina e mi piace praticarla. Insistiamo nel proporla fino a creare il primo box nel 2013 nella palestra, per poi spostarci nel 2015 in una sede più grande. Oggi è uno stile di vita.

  • Come vi siete conosciuti?

Luca: l’amicizia con Nicola è nata più di 15anni fa, quando facevo KickBoxing all’interno della sua palestra JoyPlanet per poi crescere negli anni e ritrovarci ad oggi ad essere soci di JudgeRules e condividere le feste di compleanno dei nostri piccoli.

Nicola: come detto da Luca ci conosciamo dai tempi in cui lui frequentava la palestra, con gli anni la conoscenza si è trasformata nell’amicizia di oggi… passo più tempo al telefono con lui che con mia moglie.

  • Come è nata l’idea di Judge Rules?

Luca: doveva essere “un semplice programmino per gestire gli score”.. queste sono state le parole di Nicola e naturalmente io mi sono fidato (mai fidarsi degli amici).

Nicola: l’idea mi è venuta quando ebbi la necessita di “un semplice programmino per gestire gli score” per quello che oggi è diventato il Pietrasanta Beach Throwdown. Chiamai Luca e gli chiesi di realizzarlo. La crescita del CrossFit in Italia mi fece poi pensare alla possibilità di mettere questo programma a disposizione di chi come me e Iacopo organizzava eventi, per semplificarne la gestione; così nasce JudgeRules e la sua evoluzione continua grazie alle richieste di chi si affida a noi.

  • Come vedete il movimento CrossFit nel nostro Paese?

Luca: mi affascina il CrossFit e la passione che trasmette, gestendo sempre più gare mi capita spesso e volentieri di vedere foto o leggere commenti di ragazzi e signori (perché non c’è limite di età) entusiasti di questa disciplina. Io credo che sia in forte ascesa, lo trovo uno sport completo ed una volta che provi ad entrare in un box difficilmente torni al tuo vecchio allenamento.

Nicola: il movimento è cresciuto molto, nel 2013 quando con Iacopo affiliammo CrossFit Pietrasanta eravamo il 9° Box in Italia, oggi sono più di 600. Il metodo è sempre quello ideato e divulgato da Greg Glassman, è cresciuto in tutto il mondo con una velocità incredibile in questi 10 anni. In Italia ci sono molte palestre globo fitness che lo praticano più come allenamento functional, e questo ha contribuito alla sua crescita, ma il Metodo ha delle regole ben precise. Il mondo delle gare è cresciuto di pari passo, sia tecnicamente che organizzativamente, grazie al nostro contributo e anche ad una realtà, Project Judge, che gestisce molti dei Judge Italiani e rende inequivocabile il giudizio di ogni wod. Oggi ci sono diverse gare veramente molto belle a cui partecipare sia come atleta che come spettatore.

  • Per concludere: quali sono gli eventi da voi gestiti che vi hanno maggiormente impressionato? C’è qualche competizione in particolare che vorreste potere seguire?

Luca: ogni evento a suo modo mi ha impressionato, ci sono gare che alla prima edizione hanno sbalordito tutti per il numero iscritti ed altre che continuano anno dopo anno a crescere senza sosta. Dedichiamo la stessa passione e professionalità a tutti gli eventi, da quello all’interno di un box a quelli a livello europeo. Sicuramente l’evento a cui sono più legato è Pietrasanta Beach Throwdown, qui si gioca in casa ed è stato l’inizio di JudgeRules. Competizione che vorrei seguire? Quando entri in un box, prima o poi senti parlare di Fall Series, ha un fascino particolare, tutti ne parlano e quest’anno è una grande soddisfazione personale poterla gestire.

Nicola: come già detto da Luca, ogni evento ha il suo fascino, per location o tipologia dei wod proposti. Personalmente, ed è quello a cui stiamo lavorando, mi piacerebbe cominciare ad affacciarmi in Europa e poter gestire un evento in un’altra Nazione, anche per capire dall’interno quelle che possono essere le differenze organizzative rispetto all’Italia.

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